domenica 20 agosto 2017

Parigi è sempre una buona idea, Nicolas Barreau

Il classico libro da ombrellone: assolutamente non impegnativo, scorrevole, romantico, facile e senza pretese. Di libri così ne leggo uno all'anno di solito, a volte salto.
L'ho comprato per due motivi. Il primo prettamente economico: Feltrinelli aveva una promozione e si potevano comprare due libri per 9,90 Euro tra una serie di titoli selezionati. Ne avevo addocchiato uno della Allende e questo era tra gli altri disponibili quello che mi ispirava di più, probabilmente per via di Parigi. E questo era il secondo motivo.
È un libro onesto, che si vende per quello che è e quindi, seppur non ha suscitato in me un grande entusiasmo, non mi ha delusa, proprio perché non prometteva più di quello che poteva dare, un paio d'ore di relax.
Già il titolo la dice lunga sul tipo di romanzo che abbiamo tra le mani, e la copertina con una bella ragazza in cappottino rosso su sfondo dei tetti parigini completa l'opera.
Non racconterò molto della storia perché altrimenti non lascerei nessun motivo per leggere il libro, in quanto oltre alla trama non c'è molto altro.
È la storia di Rosalie Laurent, la giovane proprietaria di una cartoleria nel cuore del quartiere parigino di Saint-Germain-des-Prés (quartiere che conosco molto bene per averci frequentato un anno di università) e del suo incontro con due uomini speciali che daranno una svolta alla sua vita, ognuno a modo suo.
Il primo è un attempato scrittore di libri per bambini, il secondo un giovane professore americano. 
Una storia in cui il destino, i desideri e quella speciale allure parigina la fanno da padroni.

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