lunedì 22 febbraio 2016

Si riparte dai libri

Negli ultimi due mesi sembra di vivere in un frullatore; in poche settimane si sono concentrati gli eventi di un anno, ci sono molte cose da sistemare e grandi decisioni da prendere, ma ogni tanto è necessario tirare il fiato e allora ci sono loro, i libri. 
Nonostante tutto, ho continuato a leggere, non quanto avrei voluto, non come avrei voluto, ma sono andata avanti; semplicemente non posso farne a meno. E quindi magari è solo una mezz'oretta prima di dormire o un quarto d'ora mentre consumo un pasto solitario, non sempre c'è la concentrazione o la distensione necessaria, ma l'appuntamento con la lettura è irrinunciabile. Ho letto in treno, in aereo e in ospedale, ho letto con diversi stati d'animo e diversi gradi di coinvolgimento.
Sono rimasta molto in arretrato con le recensioni qui sul blog, ma ora poco per volta cercherò di recuperare.
Inizio con una rapida rassegna dei libri letti sul volgere dell'anno, sono tre, molto diversi tra di loro.

Una casa di petali rossi - Nair Kamala Una casa di petali rossi di Kamala Nair è una saga familiare tutta al femminile con al centro un mistero da risolvere. Siamo in India dove Rakhee, un'adolescente americana, figlia di genitori indiani, è stata portata dalla mamma per quella che è stata presentata come una vacanza.
In realtà Chitra (la mamma) ha laggiù delle questioni in sospeso che è ora di risolvere.
Chitra è un personaggio avvolto dal mistero ed emana un fascino particolare, attraente ma inquietante al tempo stesso, sfuggente e incomprensibile persino per sua figlia che la ama sempre con il timore di perderla.
Rakhee è un'adolescente che vive i conflitti tipici della sua età, accentuati dal suo rapporto con questa madre enigmatica.
Al suo arrivo nel piccolo villaggio indiano in cui la madre è nata e dove tutt'ora vive la sua famiglia d'origine viene catapultata in un mondo che le è completamente estraneo: deve lavarsi con l'acqua presa da un catino, non c'è il telefono per poter contattare l'amato padre rimasto negli Stati Uniti, la sera va a letto al lume di una candela, ma sono i rapporti familiari a risultarle incomprensibili.
Tra i vari membri della casa vige una gerarchia difficile da comprendere per Rakhee che non riesce proprio a spiegarsi perché la zia sia sempre così arcigna e temuta, perché le sue cugine non osino ribellarsi a palesi ingiustizie, perché ci sia tanta deferenza verso Dev, un uomo brutto, scorbutico e fastidioso. 
Finché sfidando quelle che ritiene essere solo sciocche leggende popolari si inoltra nel bosco proibito e fa una scoperta sconvolgente.
Un romanzo che fa incontrare due mondi, e li mette in discussione entrambi, che mischia modernità, tradizione e leggenda; un romanzo piacevole, ma, in fin dei conti, evanescente. Quando si dice: "Lascia il tempo che trova".

 Lo splendore casuale delle meduse - Schalansky Judith Lo splendore casuale delle meduse di Judith Schalansky.
Ho iniziato a leggere questo libro allo Spazio B**k mentre aspettavo con pazienza che Beatrice Alemagna autografasse la mia copia di Buon viaggio, piccolino! (ne è valsa sicuramente la pena!). Qualche tempo dopo l'ho trovato a metà prezzo, l'ho comprato e ho iniziato a leggerlo un po' per volta perché è un libro difficile, e duro.
La protagonista è Inge Lohmark, una professoressa di biologia molto austera, che dà del lei ai suoi alunni e crede ciecamente nel darwinismo, per questo non incoraggia i più lenti e non difende i più deboli perché crede nella selezione naturale.
"Non valeva la pena trascinarsi appresso i deboli. Erano un peso morto che impediva agli altri di avanzare. Recidivi nati. Agenti parassiti dell'organismo sano della classe. Prima o poi i meno svegli sarebbero stati tagliati fuori in ogni caso. Coveniva metterli di fronte alla verità il prima possibile, invece di dare loro una nuova chance a ogni fallimento." 
E via di seguito su questo tenore.
Non capisce e non condivide i modi "moderni" di alcuni insegnanti: "Mezzo didietro appoggiato sulla cattedra. Mode e parole rubate."
Avendo io iniziato l'avventura dell'insegnamento. mi incuriosiva molto un romanzo che parlasse della realtà scolastica. In realtà c'è molto di più: c'è la storia dell'ex DDR, c'è una società in declino, c'è un'umanità disgregata.
E' un libro difficile da leggere, anche per il suo stile secco, frammentato, e per i suoi contenuti che lasciamo addosso una sensazione di disagio.

Maigret a Vichy - Simenon Georges Entriamo in tutt'altra atmosfera con Maigret a Vichy di Georges Simenon. Questo libro mi è stato regalato per Natale dalla mia amica Frenci ed è stata la prima lettura dell'anno nuovo. Una lettura piacevole e rilassante che ha accompagnato il finire delle vacanze natalizie.
Il ritratto (reale e immaginato) della vittima è molto intenso ed è stato bello seguire i pensieri del commissario che qui appare soprattutto come dotato di grande immaginazione e interesse e curiosità per il genere umano. Maigret si era già sorpreso a immaginare la vita della donna che poi sarà la vittima del suo caso, semplicemente notandola durante le sue passeggiate con la moglie. E bello è intravedere il rapporto con questa moglie sempre nascosta, quasi a volerla proteggere, un rapporto molto solido e delicato, fatto di profonda conoscenza, rispetto, fiducia e grande affetto.

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