mercoledì 8 luglio 2015

Nel mare ci sono i coccodrilli... e non solo...

Una biografia-romanzo-storia vera, raccontata come una lunghissima conversazione tra l'autore del libro e il suo protagonista che racconta la sua storia di emigrante dall'Afghanistan all'Italia, e un albo illustrato con bellissimi disegni in seppia a matita che racconta le due giornate parallele di due bambini che possiamo immaginare coetanei. Uno aspetta con impazienza l'indomani per poter andare a giocare al mare, come promesso dalla mamma che ha voluto premiarlo per aver riordinato la sua stanza e aver lavato il cane; l'altro vede per la prima volta il mare dalla barca di un terribile scafista che urla minaccioso nel mare nero.
Quanto può essere diverso il mare: giochi in spiaggia e tuffi a bomba per uno; onde nere,buio pesto e bracciate disperate per la sopravvivenza per l'altro.
Eppure che cosa sognano i due bambini nella loro notte diversamente agitata? La stessa cosa.
Un libro quanto mai attuale in questi tempi e utile per avvicinare i bambini a un argomento tanto delicato di cui probabilmente hanno sentito o sentiranno parlare.

"Il fatto, ecco, il fatto è che non me l'aspettavo che lei andasse via davvero. Non è che a dieci anni, addormentandoti la sera, una sera come tante, né più oscura, né più stellata, né più silenziosa o puzzolente di altre, con i canti dei muezzin, gli stessi di sempre, gli stessi ovunque a chiamare la preghiera dalla punta dei minareti, non è che a dieci anni - e dico dieci tanto per dire, perché non so con certezza quando sono nato, non c'è anagrafe o altro nella provincia di Ghazni - dicevo, non è che a dieci anni, anche se tua madre, prima di addormentarti, ti ha preso la testa e se l'è stretta al petto per un tempo lungo, più lungo del solito e ha detto: Tre cose non devi mai fare nella vita,...."

non è che ti aspetti di dover imparare a cavartela da solo, in una vita molto dura, tra l'altro, una vita da clandestino.

Noi oggigiorno un bambino di dieci anni non lo mandiamo nemmeno a scuola da solo; anche se andare a scuola vuol dire, magari, attraversare un paio di strade in un paese tranquillo. Un bambino di dieci anni è ancora accudito dai genitori: si cucina per lui, lo si lava, lo si veste, si fanno i compiti insieme. Non gli si chiede molto di più che un po' di educazione e forse - spesso, a dire la verità - un buon rendimento scolastico. Generlamente un bambino di dieci anni non ha grandi preoccupazioni materiali. Non è andata così per Enaiatollah Akbari che a dieci anni - più o meno - si è svegliato un mattino, in un paese straniero e ostile, completamente solo e ha dovuto pensare ad assicurarsi un pranzo e/o una cena e un tetto sopra la testa. E questo è stato solo l'inizio perché poi nel suo lungo viaggio ha dovuto imparare sulla propria pelle a capire di chi fidarsi e di chi no, ha dovuto trattare con trafficanti d'uomini da cui dipendeva la sua salvezza, ha avuto a che fare con forze di polizia non proprio tenere, è passato da un paese all'altro - Afghanistan, Pakistan, Iran, Turchia, Grecia e Italia - a piedi, nascosto in un camion o su un gommone sgangherato.
Lui ce l'ha fatta. Ma per uno che ce la fa quanti rimangono indietro?
Un libro commovonte, ma non lacrimevole. Non c'è autocommiserazione, né denuncia o recriminazioni, la storia pura e semplice di un bambino coraggioso.

Alfredo Stoppa e Sonia M. L. Possentini, Quanto mare..., Falzea Editore.
Fabio Geda, Nel mare ci sono i coccodrilli, BCDe, Milano 2012.

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