lunedì 23 febbraio 2015

La biblioteca di Gould. Una collezione molto particolare - Bernard Quiriny

Questo Gould è un tipo ben strano! E' uno che annusa la letteratura nell'aria, è uno che, invitato a cena, potrebbe improvvisamente contoncersi sulla sedia perché gli scappa... una poesia, è uno che possiede dei libri ancora più strani di lui. 
Nella sua biblioteca troviamo libri che si continuano a correggere da soli, anche dopo la morte dell'autore, libri che producono energia, libri salvatori e libri assassini, libri che si fanno leggere solo se il lettore è vestito di tutto punto.
Non meno stupefacenti sono le città che Gould ha visitato e di cui ci racconta: città in cui la ressurrezione è cosa di tutti i giorni, altre in cui si vive solo un giorno su due, una in cui ci si ricorda tutto, ma proprio tutto, ogni minimo dettaglio, un'altra in cui il silenzio regna sovrano, e questi sono solo alcuni esempi.
Vi hanno incuriosito? 
Io ho letto questo libretto con un misto di curiosità e inquietudine. 
Pensate se davvero la morte non esistesse più: saremmo più felici? Chiaro che viene subito da rispondere "Certo che sì!" - tanto per fare il verso a mia figlia - ma lo saremmo davvero?

"La vita un tempo ci sembrava assurda; pensavamo che senza la morte lo sarebbe stata meno. In realtà è il contrario: abbiamo scoperto che la vita è ancora più assurda senza la morte e cominciamo a rimpiangere i bei vecchi tempi in cui morire era obbligatorio, facile e irreversibile: i bei vecchi tempi, insomma, in cui morire era rassicurante".

Una cosa è certa: il divertimento con Gould è assicurato e Bernard Quiriny ha senza dubbio una penna sottile e pungente.

Bernard Quiriny, La biblioteca di Gould. Una collezione molto particolare, L'Orma Editore, Roma 2013.

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