martedì 10 febbraio 2015

Il bambino sottovuoto - Christine Nostlinger

Esco un po' delusa da questa lettura per due motivi, forse tre:

1. Avevo troppe aspettative

2. Leggendolo mi sono dimenticata che è, comunque, un libro per ragazzini

3. Mi sono lasciata impressionare dall'esordio scoppiettante

Da anni sentivo parlare di questo libro senza mai averlo nemmeno visto finché un giorno ho deciso di ordinarlo dalla biblioteca. Io e Berta Bartolotti abbiamo questo tratto in comune: la mania di fare ordini, ma mentre la signora Bartolotti ordina qualunque cosa (da servizi da the per le bambole a rotoli di preghiere buddiste) io mi limito a ordinare i libri dalla biblioteca e, con più parsimonia, dalle librerie online. 
Le prime pagine del libro sono davvero strepitose, la signora Berta Bartolotti entra in scena come una prima donna facendo una super colazione mentre si dondola sulla sua poltrona a dondolo e spargendo briciole per tutta la stanza per farle cadere dalla vestaglia, e poi auto-incitandosi con il suo "cocca mia" a svolgere le varie incombenze: lavarsi, vestirsi, truccarsi e mettersi al lavoro.
Finché le viene recapitato uno strano pacco che non ricorda di aver ordinato: sarà macedonia, pop-corn, carne in scatola o... un bambino! 
Di una cosa la signora Bartolotti è certa (o forse no): non ha mai ordinato un bambino di sette anni!
Ma tant'è il bambino è lì davanti ai suoi occhi, con tanto di certificato di nascita e documenti. E allora che si fa? Gli si cerca un letto, dei vestiti (assurdi), dei biscotti e dei giocattoli. Ma, dice Egon il farmacista, amico del martedì e del sabato della signora Bartolotti, che si elegge padre del ragazzo, bisogna mandarlo a scuola. E così Marius andrà a scuola e si farà odiare da tutti i suoi compagni.
Perché Marius è il ragazzino perfetto, ben educato, studioso, intelligente, obbediente e integerrimo che fa andare su tutte le furie quelli che non sono come lui, cioè tutti i ragazzini di sette anni che non sono stati fabbricati nella ditta da cui proviene Marius e non sono stati educati nel Repato Rifiniture.
Per fortuna c'è la Kitti, la bambina del piano di sotto, che penserà per Marius un progetto di diseducazione, con risultati sorprendenti.

Probabilmente letta con gli occhi di un bambino la storia è spassosa e promette ore di divertimento, io l'ho letta da adulta e me ne sono persa un po'. Cercavo il "messaggio"... quello che ne ho ricavato è l'elogio dell'imperfezione e dell'indulgenza, in primo luogo con se stessi. E non è affatto male per una mamma sempre alle prese con il proprio senso di inadeguatezza.
Mi sembra perfetto come regalo per un bambino di sei, sette o otto anni, sia un "discolo" che potrà farsi delle belle risate che un "perfettino" che magari imparerà a lasciarsi un po' andare. E anche per una mamma troppo esigente, soprattutto con se stessa.

Nessun commento:

Posta un commento

e tu cosa ne pensi?

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...