domenica 1 febbraio 2015

Curarsi con i libri. Rimedi letterari per ogni malanno - Ella Berthoud e Susan Elderkin

Ella Berthoud e Susan Elderkin si sono conosciute al college dove si sostenevano a vicenda consigliandosi e prestandosi libri. Si definiscono biblioterapeute  e in questo "prontuario" (come lo chiamano loro) danno indicazioni letterarie per curare ogni tipo di malanno, dal mal di cuore all'indigestione, dall'invidia alla flatulenza, dalla nostalgia al calo del desiderio.
Con il loro humor marcatamente inglese dispensano consigli di lettura e di vita, strappando un sorriso e costringendoti a più di un giro in biblioteca o in librerira, purché tu non soffra del primo dei disturbi della lettura da loro analizzato: "Acquisto di libri, complusivo", nel qual caso faresti meglio ad investire i un e-book o a costruirti uno scaffale per i "Libri in lettura".
Ecco, forse questo elenco dei disturbi della lettura, e i loro relativi rimedi, è stata la cosa che più ho apprezzato probabilmente perché nella mia vita di lettrice ne ho incontrati parecchi, in me o in altri.
Quelli che mi riguardano più da vicino sono:
1. Acquisto di libri, compulsivo (già citato)
Se per quanto riguarda i miei libri ho trovato una soluzione, almeno temporanea, con il prestito bibliotecario, devo ancora risolvere la questione dei libri per i bambini.
2. Amnesia. Cura: Tenere un diario delle proprie letture
Vedi sottotitolo del blog "il mio diario di lettura". Fatto.
3. Bambini che richiedono attenzione, troppa
La cura suggerita è quella di dedicare almeno un'ora la giorno alla lettura. A cui io aggiungerei anche: leggere con loro, i bambini.
4. Faccende di casa, essere distratti dalle
Si suggerisce di creare un angolo per la lettura. Ma come la mettiamo quando accade l'inverso e sono i libri a distrarti dalla faccende di casa? 
Questione non ancora risolta.
5. Finire, paura di
Cura: Leggere qualcosa che parli del libro
O, dico io, rileggerlo, sipluccarlo, tenerlo sul comodino o nella borsa e aprirlo a caso di tanto in tanto; scriverne, parlarne, regalarlo (un'altra copia s'intende) ad amici, ...
6. Essere infastiditi dall'eccessiva pubblicità. Cura: Ridimensionare il libro.
Questo disturbo mi affligge in particolar modo e rischia di farmi perdere dei buoni libri. (Vedi La solitudine dei numeri primi).
7. Leggere invece di vivere, tendenza a
Direi che questa fase è superata, anche se ci sono periodo in cui ci ritornerei volentieri. Per fortuna con tre bambini piccoli in giro per casa la mia dose di vita è assicurata.
8. Leggere rapidamente, tendenza a 
Cura proposta: Leggere una pagina alla volta.
Io non ce la farei mai, quindi propongo rileggere, rileggere, rileggere.
9. Senso di colpa, associato alla lettura
(vedi punto 4). Cura: Leggere a orari prefissati.
Andrebbe bene anche l'antico adagio "Prima il dovere e poi il piacere", ma solo se siete integerrimi. Io, personalmente, devo ancora trovare una soluzione, per ora vado avanti con il mio senso di colpa e i miei recuperi lampo, del tipo pulire tutta la casa come una furia, preparare una cena deliziosa, infornare dolci a ripetizione.
In totale le autrici individuano trenta disturbi della lettura: non ne soffro nemmeno di un terzo; pensavo peggio!
Voi vi riconoscete in qualcuno di quelli descritti?
Ultima nota: se decidete di leggerlo tenetevi accanto un quaderno per annotare i numerosi suggerimenti di lettura che ne deriveranno.

Citazioni tratte da Berthoud/Elderkin, Curarsi con i libri. Rimedi letterari per ogni malanno, Sellerio, Palermo 2013.

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