domenica 5 gennaio 2014

Sorprese natalizie: Geronimo Stilton

Grazie al dono di un'amica, Geronimo Stilton è entrato a casa nostra nelle vesti delle più belle fiabe dei fratelli Grimm. Devo ammettere di essere un po' snob in fatto di libri, che siano per me o per i bambini. Guardo sempre con diffidenza alle offerte più commerciali e alle grandi operazioni di marketing delle case editrici.
Geronimo Stilton stava per me in questa categoria e perciò ero sempre passata accanto agli scaffali ricolmi dei suoi volumi nelle librerie con sufficienza e casomai un moto di insofferenza.
Invece è stata una piacevole sorpresa.
Le fiabe sono fedeli all'originale, narrate bene, con cura dei particolari e del tono del racconto. In effetti sono tra le migliori, in quanto a testi, che mi sia capitato di leggere nelle versioni per bambini. Giusto equilibrio tra narrazione e dialogo, vocabolario né troppo aulico né eccessivamente semplificato. L'editore è stato attento anche alla scelta della carta, lievemente "anticata". 
Una riserva, invece, per quanto riguarda la morale di Geronimo posta alla fine di ogni fiaba e stampata con caratteri classicheggianti, ma volendo si può anche non leggere. Mi preoccupa invece di più che nell'immaginario dei miei figli i personaggi delle fiabe classiche potrebbero rimanere impressi con facce da topo!
Ma lasciamo tranquillo Geronimo, che mi riprometto di sottoporre a ulteriori vagli, e veniamo alle fiabe.
La prima che abbiamo letto è stata Il principe ranocchio: forse questo principe meritava di rimanere un ranocchio! La principessina, superba e antipatica come poche, non solo mantiene le sue promesse solo perché obbligata dal padre, ma finisce per scagliare contro il muro il disgustoso ranocchio. E lui che fa? Si trasforma in principe e la sposa. Scemo!
Poi Raperonzolo: raramente ho letto una storia più brutta e mi chiedo come abbia fatto Disney a farne un cartone animato.
Una bambina rapita ai suoi genitori e rinchiusa a vita in una torre isolata con l'unica compagnia occasionale di una strega. L'arrivo fortuito di un principe, la punizione della strega che caccia la principessa e cerca di uccidere il principe, che soppravvive, ma rimane cieco. In un'altra versione Raperonzolo era pure incinta di due gemelli... l'ingenuotta! Il ritrovamento dei due che, ovviamente, "vissero per sempre felici e contenti".
Biancaneve e i sette nani, arricchita di un tentativo di soffocamento con un nastro e di uno di avvelenamento con un pettinino per capelli, prima della fatale e famigerata mela, è classicamente inquietante e fa nascere dei legittimi dubbi sull'intelligenza della ragazza.
Ci rimangono da leggere Cappuccetto Rosso e Hansel e Gretel. Ho già idea di cosa aspettarmi...
Si dice che le fiabe aiutino i bambini a comprendere la realtà. Io spero che i miei siano più fortunati e non debbano necessariamente passare attraverso le grinfie di una strega o la pancia di un lupo.
Ma non smetterò di leggergli fiabe e storie di ogni genere, questo è certo. E non escludo di ricorrere ancora a Geronimo di cui ho scoperto esiste anche tutta una serie di riduzioni dei classici per ragazzi.
Ah, last but not least... ai bambini sono piaciute e questo è ciò che conta davvero.

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