giovedì 14 marzo 2013

Bésame mucho - Carlos Gonzales

Prometto solennemente che sebbene sia prossima ad incontrare la mia terza figlia, non mi lascerò sommergere dai libri di puericultura e psicologia infantile né tanto meno li propinerò a voi. Forse il rischio era più alto con il primo figlio... Questo libro mi è stato regalato da una cara amica ed è l'unico del genere che ho letto durante la gravidanza; diciamo che cerco di entrare un po' nell'atmosfera.

Premesso ciò, partiamo dal titolo Bésame mucho: mi fa subito pensare alle cantanti improvvisate che si incontrano in metropolitana. Il sottotitolo è: Come crescere i tuoi figli con amore. Se il titolo mi faceva sorridere, unito al sottotitolo trovo tutto l'insieme lievemente irritante: perché ho bisogno di un manuale che mi insegni come amare i miei figli?
Ad onor del vero bisogna però dire che la foto in copertina è molto bella.
Ammetto che non avrei mai comprato questo libro, ma fidandomi della mia amica, che reputo una persona meravigliosa e un'ottima mamma alle prese con la sua prima bimba, l'ho letto. 
L'intento principale di Gonzales sembra essere quello di demolire le teorie dei suoi colleghi e di convincere le mamme a far dormire i loro figli nel lettone quanto più a lungo possibile.
Ora, io sono d'accordo con la filosofia di fondo: crescere i propri figli con amore, dolcezza e rispetto, dedicare loro tempo e attenzione. Ma perché questo deve passare necessariamente dal dormire insieme, portarlo in braccio fino ai tre anni di età, allattarlo fino allo sfininimento?
Io penso che ogni mamma debba trovare il proprio modo per vivere il legame con i figli, e anzi un modo diverso per ogni figlio perché non è detto che tutti abbiano bisogno o chiedano le stesse cose. 
E se non ci sono dubbi che i metodi "educativi" repressivi, violenti e crudeli siano da condannare, perché condannare a priori quei genitori che cercano un po' di riposo notturno abituando i propri figli a dormire da soli o a camminare per tragitti proporzionati alla loro età per evitare di rompersi la schiena, o ancora a mangiare quello che viene loro preparato e a prestare un po' di attenzione ai consigli e alle richieste dei genitori? 
Mi reputo una mamma affettuosa e amorevole, non ho mai seguito il "metodo Estivill" per far dormire i miei bambini, non li picchio e non li castigo, ma certo mi capita di alzare la voce e cerco di far seguire loro alcune regole e, non voglio negarlo, di avere anch'io una vita più semplice.
I diritti dei bambini vanno senz'altro tutelati, ma anche i genitori ne hanno qualcuno!

Perciò, cara Frenci, questo libro mi è sembrato eccessivo e poco realistico. Continua ad amare la tua bimba come tu sai fare e ricordati che i consigli vanno sempre presi con le pinze, primi fra tutti i miei!

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