martedì 24 luglio 2012

Storie in rima per bambini poetici



In queste settimane di vacanze estive le mie letture personali ristagnano, confinate a una scarsa mezz'ora prima di crollare dal sonno e dallo sfinimento la sera, in compenso quelle per bambini vanno a gonfie vele.
Ultimamente abbiamo fatto due belle scoperte: La chiocciolina e la balena  e Una casetta troppo stretta, entrambi di Donaldson Julia e Scheffler Alex, che poi sono gli autori anche del famosissimo e fortunatissimo A spasso col mostro.

chiocciolina e la balena Una chiocciolina di mare stufa di vivere ancorata allo scoglio sul quale è nata sogna di partire per un viaggio nel vasto mare. In una notte stellata una balena arriva a darle un passaggio sulla sua coda. Insieme faranno il giro del mondo, dai ghiacci polari ai mari tropicali. Vivranno insieme grandi avventure e supereranno grandi pericoli, squali, mari tempestosi e... lo spiaggiamento della grande balena che sarà salvata dalla sua piccola amica chiocchiolina. Una bella storia poetica e simpatica, raccontata con rime semplici e bellissime illustrazioni.


casetta troppo stretta La vostra casa vi sembra troppo stretta? Provate a farvi entrare una gallina, una capra con le pulci, un maiale e una mucca altezzosa... quando usciranno la vostra dimora vi sembrerà la casetta più graziosa e spaziosa che possiate desiderare. Per imparare ad apprezzare le cose che si hanno.

venerdì 20 luglio 2012

La lettura ad alta voce secondo Proust

Elle retrouvait pour les attaquer dans le ton qu’il faut, l’accent cordial qui leur préexiste et les dicta, mais que les mots n’indiquent pas; grâce à lui elle amortissait au passage toute crudité dans les temps des verbes, donnait à l’imparfait et au passé défini la douceur qu’il y a dans la bonté, la mélancolie qu’il y a dans la tendresse, dirigeait la phrase qui finissait vers celle qui allait commencer, tantôt pressant, tantôt ralentissant la marche des syllabes pour les faire entrer, quoique leurs quantités fussent différentes, dans un rythme uniforme, elle insufflait à cette prose si commune une sorte de vie sentimentale et continue.

Ella ritrovava, per attaccarle nel loro giusto tono, l'accento cordiale preesistente che le dettò, ma che le parole non indicano affatto; grazie ad esso, attutiva di passaggio ogni crudezza nei tempi dei verbi, dava all'imperfetto e al passato remoto la dolcezza che è nella bontà, la malinconia che è nella tenerzza, guidava la frase che finiva verso quella che stava per cominciare, ora affrettando, ora rallentando il "tempo" delle sillabe, per farle entrare, nonostante le loro qualità differenti, in un ritmo uniforme, e insufflava in quella prosa così comune una specie di vita sentimentale e continua.

Marcel Proust, Alla ricerca del tempo perduto - La strada di Swann, Einaudi, Torino 1963.

martedì 17 luglio 2012

Svuotando le valigie: resoconto letterario di una vacanza

Svuotando le valigie si trova sempre qualche granello di sabbia nascosto tra i vestiti, diverse conchiglie, sassi, foglie nelle tasche dei pantaloni dei bambini, qualche oggetto in meno e tanti ricordi in più, un pizzico di nostalgia, ma anche la gratitudine per il tempo speso bene e per la casa accogliente che ti aspetta.
Quest'anno ci ho trovato anche un mucchio di disegni e ritagli, un libro pieno di orecchie, uno con diversi segnalibri e un altro, ahimé!, ancora sigillato nel suo cellophane.
Nella prima settimana al mare avrò letto forse venti pagine con la mia lucetta-gufo, durante un sonnellino pomeridiano di mia figlia. L'epoca delle letture sotto l'ombrellone è decisamente tramontata per me. Basti pensare che sui due lettini che abbiamo preso in spiaggia ci saremo stati seduti sì e no mezz'ora in tutto, di sdraiarsi neanche a parlarne. L'anno prossimo spiaggia libera, tanto siamo sempre stati sul bagnasciuga...
In Toscana mi è andata meglio. Io leggevo qui:

e sono riuscita a finire l'epopea dei Buddenbrook e a leggere Leggimi forte, un saggio sulla lettura ad alta voce rivolta ai bambini.
E' stato forte il rammarico di non aver scelto un libro migliore avendo a disposizione un luogo così incantevole per leggere: all'ombra di un nocciolo, con una vista su dolci colline, un venticello piacevole, il silenzio, una gatta gravida che mi aveva preso in simpatia e una sedia comodissima.
Avevo con me il romanzo di Gosh, ma non volevo iniziarlo per leggerne solo poche pagine  e poi terminare la lettura in uno scenario sicuramente meno suggestivo.
Sarebbe stato perfetto un romanzo di media lunghezza, romantico, forse Jane Austen. La prossima volta provvederò.

I Buddenbrook - Thomas Mann

Sono entrata a fatica in questa storia, infastidita da certe lungaggini e puntigliosità (es. la descrizione meticolosa dell'abbigliamento e delle fattezze di ogni personaggio presentato), e a fatica ne sono uscita. Il finale è stato proprio deludente; la figura del giovane Hanno, a mio parare, superflua per come è stata trattata, tutta concentrata in un paio di lunghissimi capitoli finali.
Ho apprezzato la parte centrale che corrisponde alla generazione intermedia dei Buddenbrook: Johann Buddenbrook, il pio e assennato commerciante di granaglie che con l'appoggio discreto della moglie gestisce la casa di famiglia, l'azienda e i tre figli che vediamo crescere e trovare il loro posto nel mondo, o almeno provarci. Se ho sorriso per la figura della Tony ragazzina, non posso dire altrettando della donna che l'autore ne ha tratto; e lo stesso potrei dire di Thomas, che da giovane e intraprendente commerciante, amante della vita agiata e della buona cultura, diventa un arrampicatore sociale disperato, un uomo di pura apparenza.
In genere è un romanzo che non ha suscitato in me nessuna particolare simpatia e nessuna forte emozione.
Senz'altro è costruito bene e in questo senso è un grande lavoro, ma per quanto mi riguarda i capolavori sono altri.
Rimarrà nella mia biblioteca tra quesi testi "obbligati" ma freddi e muti sul cui dorso la mia mano scorrerà via veloce.

Leggimi forte - Rita Valentino Merletti e Bruno Tognolini

Ne ho tratto qualche consiglio di lettura - da verificare -  e ho avuto alcune conferme e riscontri, ma per il resto l'ho trovato un po' troppo chiuso su se stesso, a tratti ovvio e autocelebrativo. Non me ne vogliano gli autori, di cui comunque apprezzo le buone intenzioni.

Voi siete già stati in vacanza? Cosa avete letto o cosa leggerete?
Io non sono stata molto soddisfatta; forse avrei dovuto dare retta al mio primo istinto e portarmi dietro il Diario di Virginia Woolf. Cercherò di leggerlo nei prossimi giorni, compatibilmente con le esigenze dei figli ormai in vacanza... se scriverò più di rado sapete il perché, ma mi impegnerò.
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