venerdì 7 settembre 2012

Diario di una scrittrice - Virginia Woolf

Non avrei mai pensato di dirlo della mia cara Virginia, ma questo diario mi ha annoiato. Tenuto in serbo per tanti mesi e iniziato con grande curiosità, me lo sono trascinato per tutta l'estate, intestardendomi nella volontà di completarne la lettura alla ricerca della "rivelazione". 
L'immagine che mi è rimasta è quella di una donna certamente molto colta e molto appassionata, ma anche fragile e confusa, ossessionata dal suo lavoro e in balia delle critiche. Inizialmente anche in affanno per la ricerca del guadagno e del rispetto della comunità letteraria.
Nel complesso ho trovato il diario troppo frammentario e ripetitivo, sarà anche dovuto al fatto che si tratta di una selezione ad opera del marito che ha voluto tutelare la memoria della moglie omettendo le pagine più personali e trasmettendoci solo quelle relative alla sua professione.
Mi aspettavo qualcosa di più simile ai Diari di Sylvia Plath che avevo gustato a fondo e che, probabilmente, avevo sentito più umana e più vicina a me.

Voglio riportare qualche breve estratto:

"Ma con quanta interezza vivo nella mia immaginazione; come dipendo assolutamente da zampilli di pensiero che mi vengono mentre cammino, mentre mi siedo; cose che roteano nella mia mente, componendovi un incessante corteo, che dovrebbe essere la mia felicità."

"Ciò che voglio, invece, è avere l'uso incondizionato di un altro mondo. E questo lo ricevo da Proust."

"Che fonte inesauribile di piacere sono i libri per me! Sono entrata e ho visto il tavolo coperto di libri. Li ho sfogliati e annusati tutti. Non ho potuto trattenermi dal portarmi via questo e cominciarlo. Credo che potrei vivere qui beatamente, leggendo in eterno."

"Sì, bisogna sempre tenere classici a portata di mano per evitare di adagiarsi."

Virginia Woolf, Diario di una scrittrice, Beat, Roma 2011.

Nessun commento:

Posta un commento

e tu cosa ne pensi?

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...