venerdì 20 luglio 2012

La lettura ad alta voce secondo Proust

Elle retrouvait pour les attaquer dans le ton qu’il faut, l’accent cordial qui leur préexiste et les dicta, mais que les mots n’indiquent pas; grâce à lui elle amortissait au passage toute crudité dans les temps des verbes, donnait à l’imparfait et au passé défini la douceur qu’il y a dans la bonté, la mélancolie qu’il y a dans la tendresse, dirigeait la phrase qui finissait vers celle qui allait commencer, tantôt pressant, tantôt ralentissant la marche des syllabes pour les faire entrer, quoique leurs quantités fussent différentes, dans un rythme uniforme, elle insufflait à cette prose si commune une sorte de vie sentimentale et continue.

Ella ritrovava, per attaccarle nel loro giusto tono, l'accento cordiale preesistente che le dettò, ma che le parole non indicano affatto; grazie ad esso, attutiva di passaggio ogni crudezza nei tempi dei verbi, dava all'imperfetto e al passato remoto la dolcezza che è nella bontà, la malinconia che è nella tenerzza, guidava la frase che finiva verso quella che stava per cominciare, ora affrettando, ora rallentando il "tempo" delle sillabe, per farle entrare, nonostante le loro qualità differenti, in un ritmo uniforme, e insufflava in quella prosa così comune una specie di vita sentimentale e continua.

Marcel Proust, Alla ricerca del tempo perduto - La strada di Swann, Einaudi, Torino 1963.

Nessun commento:

Posta un commento

e tu cosa ne pensi?

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...