venerdì 15 giugno 2012

Piccole ironie della vita - Thomas Hardy

A guardarlo è un libro molto invitante. Io lo trovo bellissimo, così sobrio ed elegante. Mi piace molto questo blu delle copertine Sellerio e amo la carta Palatina su cui è stampato.
Questo volume fa parte della serie che ho acquistato alla libreria di corso XXII Marzo: evidentemente quel giorno mi sono lasciata sedurre dall'estetica.
Piccole ironie della vita è una raccolta di racconti di Thomas Hardy che hanno come filo conduttore l'ironia della sorte.
Francamente li ho trovati terribilmente noiosi, monotoni, manieristici, quasi esercizi di stile, variazioni su tema. Ho proseguito faticosamente nella lettura spinta dal desiderio di ricredermi, e vi spiego perché: mio marito ha "ereditato" da sua nonna dei bellissimi libri e tra questi - tolti quelli di Shakespeare e Jane Auste confiscati, giustamente, da mia suocera - molti sono proprio di Thomas Hardy. Mio marito li ha letti tutti, non ne abbiamo parlato, ma suppongo che gli siano piaciuti, dato che li ha letti uno dopo l'altro. Per questo pensavo che potesse piacere anche a me questo autore, ma così non è stato.
Sono stata però premiata dalla mia costanza perché l'ultimo racconto ha risollevato le sorti del libro. Il titolo è Qualche figura d'altri tempi e, nella cornice di un viaggio in diligenza, racchiude piccoli e curati bozzetti che altro non sono che i racconti dei viaggiatori che informano degli aneddoti della vita del villaggio John Lackland, il giovane che ritorna al suo paese natale dopo una lunga assenza.
In questo racconto viene finalmente meno l'atmosfera cupa e angosciosa che domina tutto il libro, anche se in chiusura ci ricadiamo:

"Egli andò avanti, guardando qua un comignolo, là un vecchio muro, fino a che giunse al cimitero, dove entrò.
Le lapidi imbiancate dalla luna erano facili da decifrare; ed ora per la prima volta Lackland cominciò a sentirsi davvero in mezzo agli abitanti del villaggio che aveva lasciato dietro di sé trentacinque anni prima."

Thomas Hardy, Piccole ironie della vita, Sellerio, Palermo 2000.

1 commento:

  1. Eh, anche a me qualche volta è capitato di lasciarmi sedurre dal blu Sellerio e di restare delusa. Però quella carta ha sempre il suo fascino ;)

    RispondiElimina

e tu cosa ne pensi?

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...