lunedì 28 maggio 2012

A ciascuno il suo - Leonardo Sciascia

"Ma il fatto è, mio caro amico, che l'Italia è un così felice paese che quando si cominciano a combattere le mafie vernacole vuol dire che già se ne è stabilità una in lingua..."

Leonardo Sciascia, A ciascuno il suo, Adelphi, Milano 2009.

A parte qualche giro di frase interessante, devo ammettere che mi ha lasciato indifferente. Calvino nel 1965 scriveva all'autore a proposito di questo libro: "Ho letto il suo giallo che non è un giallo, con la passione con cui si leggono i gialli, e in più il divertimento di vedere come il giallo viene smontato, anzi come viene dimostrata l'impossibilità del romanzo giallo nell'ambiente siciliano".

1 commento:

  1. Me l'avevano regalato, l'ho letto. Non mi è dispiaciuto, però quando mi sono sposata e ho fatto la cernita dei libri che mi avrebbero seguito nella nuova casa questo non c'era, con buona pace della persona che me l'ha regalato (grandissima appassionata di Sciascia). Insomma, non lo metterei nella lista "libri da leggere prima di morire".

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