lunedì 16 aprile 2012

Sui libri e le librerie

"D'estate un vaso di fiori coltivati nel suo giardino viene posato su qualche pila polverosa di libri, per rallegrare il negozio. I libri sono dapperttutto; e siamo pervasi dallo stesso senso di avventura. I libri usati sono libri selvaggi, libri senza casa; si radunano in grandi stormi dal vario piumaggio, e possiedono un fascino che manca ai volumi addomesticati della biblioteca. Inoltre, in questa folla mista e casuale possiamo imbatterci in un perfetto sconosciuto il quale può diventare, con un po' di fortuna, il migliore amico che abbiamo al mondo. (...)
Il numero dei libri nel mondo è infinito, e uno è costretto a gettare uno sguardo veloce, a fare un cenno, e ad andarsene dopo un attimo di conversazione, e si ritrova per strada e sente una frase, una parola, e da quella ricostruisce un'intera esistenza."

Virgina Woolf, A zonzo per le vie di Londra (1927), in Sono una snob?, Piano B Edizioni, Prato 2010.

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